In collaborazione con SIGeRIS
In Italia vengono effettuati ogni anno circa 700 milioni di esami di laboratorio, un volume in costante crescita in relazione all’aumento delle patologie croniche e alla diffusione delle diagnosi precoci. Decine di milioni di questi esami sono eseguiti all’interno delle strutture ospedaliere e forniscono informazioni cruciali a supporto delle decisioni cliniche in ambiti che spaziano dalle malattie infettive e metaboliche alle condizioni acute e croniche, fino alle diagnosi oncologiche.
I Laboratori Clinici rappresentano un pilastro del Servizio Sanitario Nazionale: sia l’ordine di grandezza delle attività svolte, sia il loro impatto diretto sulla salute dei pazienti e sui percorsi terapeutici, li rendono un ambito strategico ed essenziale per la gestione del rischio sanitario.
La letteratura internazionale individua nella corretta identificazione del paziente uno dei punti più critici per la sicurezza delle cure. Errori di identificazione — quali la miscelazione dei campioni o l’attribuzione di esami a pazienti errati — possono determinare conseguenze gravi, fino a esiti potenzialmente fatali, come purtroppo dimostrato anche da recenti fatti di cronaca.
In questo contesto, l’introduzione di criteri di eccellenza sempre più avanzati nella gestione del rischio sanitario nei Laboratori Clinici costituisce un contributo fondamentale alla tutela della sicurezza dei pazienti e del personale sanitario.
I laboratori clinici, inclusi quelli dell’area specialistica in Patologia Clinica e in Microbiologia e Virologia, rivestono un ruolo essenziale nel garantire diagnosi accurate e tempestive, dalle quali dipendono concretamente le possibilità di guarigione del paziente.
L’intero processo organizzativo — dal prelievo alla refertazione — costituisce una catena di azioni che incide direttamente sulla sicurezza delle cure.
Come rendere questo processo il più sicuro possibile?
Quali parametri adottare e quali azioni introdurre nelle fasi chiave, quali la tracciabilità del campione, la gestione delle non conformità, l’identificazione del paziente e l’utilizzo di parametri di confronto con i risultati precedenti?
Il Laboratorio di Patologia Clinica di Bressanone e il Laboratorio di Microbiologia e Virologia di Bolzano, afferenti alla Forma Vincolante di Collaborazione Organizzativa (FVCO) dei Laboratori dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige, insieme alla Società Italiana di Gestori del Rischio (SIGeRIS), hanno congiuntamente definito i criteri di eccellenza per la Gestione del Rischio in Patologia Clinica e in Microbiologia e Virologia, in conformità allo Standard Italiano per la gestione del rischio in sanità Phœnix 5.0.
Tali criteri sono ora inclusi nell’edizione 2025 del Phœnix 5.0.
Via Bruno Buozzi, 35, Bolzano (BZ)